Lisbona: fascino e decadenza.

Sabado, domingo, segunda, terça, quarta, quinta, sexta… Già dai nomi della settima si potrebbe intuire la genuinità e la semplicità di un paese come il Portogallo.

image

Arrivo a Lisbona un lunedì di luglio e dopo il freddo di Londra il suo clima mi sembra subito corroborante, sole caldo ma ventilato al punto giusto.  Trovare l’appartamento nel dedalo di scale e stradine del barrio alto non è così semplice, ma con un po’ di pazienza e dopo essermi perso un paio di volte, mi inerpico per le scale giuste, ripide e di pietra scivolosa, ma talmente caratteristiche e onnipresenti da diventare parte integrante di questo viaggio.

image

Mi propongo un itinerario di massima ma voglio seguire l’istinto e lasciarmi trasportare dalla “saudade” che si respira nell’aria.

image

Saudade è un termine che deriva dalla cultura lusitana, prima galiziano e portoghese e poi brasiliana, che indica una forma di malinconia, un sentimento affine alla nostalgia. Etimologicamente, deriva dal latino solitùdo, solitudinis, solitudine, isolamento e salutare, salutatione, saluto.

imageimageimage

Devo ammettere che Lisbona mi ha rapito da subito per i ritmi e le atmosfere.  Mi ci sono volute quelle 2/3 ore per orientarmi, capire la struttura  della città, disperarmi, tirarmi su di morale, riconoscere i tram, gli autobus, gli ascensori, gli elevatori, i treni e soprattutto trovare il primo posto in cui mangiare baccalà …che mi ha rimesso in pace col mondo.   Ci è voluta un po’ di pazienza, ma poi come sempre, un po’ la fortuna, un po’ lo spirito di adattamento, ho capito come muovermi. Dato che questa meravigliosa città è costruita su sette colline ci vuole un abbonamento ai mezzi, girarla tutta a piedi è

1) un’idiozia

2) impossibile

3) per i pazzi.

imageimageimageimageimageimageimage

Barrio alto, barrio basso, Belem, Alfama, Garça… Già da mertedì mi sentivo padrone della città e ho sfruttato tutti i mezzi a disposizione e anche gran parte di suole delle mie fidate scarpe da trekking.

imageimageimageimageimageimageimageimageimageimage

Belem è stata una sorpresa tra l’antico della sua torre di difesa, della cattedrale, del monastero e il moderno spinto del museo  d’arte moderna e contemporanea e centro culturale: meraviglioso!

Il tempo soleggiato ma ventilato aiuta molto e rende piacevole andare alla scoperta degli anfratti anche più nascosti. Una cosa tira l’altra e c’è sempre qualcosa da vedere un po’ più in là…

imageimageimageimageimageimageimageimageimage

Rientro alla base, alla mia semplice ma caratteristica pensione nel barrio alto, ma dopo un breve riposo e dopo 12 ore fuori sento che ancora non basta e allora decido di fare l’ultima coda per salire al miradore con l’elevador di Santa Justa: il panorama della città di notte dall’alto merita quest’ultimo sforzo e un po’ di coda.

image

image
Inserisci una didascalia

image

imageimageimage

Le code sono il problema del turista medio che vuole vedere tutto nei tempi canonici e infatti per prendere il famoso tram 28 e fare il giro della città, alle 10 del mattino c’è già un km. di coda. Decido allora di aggirare l’ostacolo e metto per il giorno dopo la sveglia alle 6,30…. Alle 7 sono sul primo tram 28 della giornata e mi godo lo spettacolo della città e dei suoi monumenti, viaggiando su di un mezzo storico, in tutta tranquillità e beata solitudine.  Al ritorno abbondante colazione con caffè e pastel de nata e poi riposino ristoratore… Viaggiare in solitaria ha i suoi vantaggi!

La tarda mattinata mi vede alla scoperta delle viuzze del barrio alto con la sua atmosfera hippy e decadente, pomeriggio Alfama e Garça… tutta una giornata di saliscendi a piedi e in tram.

image

Ci vuole una cena ristoratrice e dopo essermi guardato intorno per un po’ mi infilo in una simil-bettola che mi ispira fiducia: cameriere attempato in camicia bianca e anziana cuoca in cucina, unici avventori tre signori che non abbassano certo l’età media del locale. Il mio fiuto non sbaglia (quasi) mai e per 8€ mangio una tazza di caldo verde, zuppa locale e un baccalà con patate e olive da resuscitare, una birra ghiacciata a innaffiare il tutto. La giornata può volgere al termine ma non prima di aver assaggiato la Ginjinha, liquore di ciliegie, e aver bevuto l’ultimo caffè accompagnato da una croccante pastel de nata.

image

imageimageimageimage

Non tutte le giornate vanno per il verso giusto e bisogna metterlo in conto. Oggi inizia male, non trovo quel che cerco, fa troppo caldo e alle 12,30 non ho ancora concluso nulla. Non devo timbrare il cartellino ma girare a vuoto mi ammazza. Sbaglio metro e anzichè andare verso casa mi trovo dalla parte opposta… Dai Bruno, non abbatterti e cerca di cogliere l’attimo. Ne approfitto per scendere alla fermata Oriental e vedere la modernissima stazione progettata da Calatrava: il colpo d’occhio è spettacolare.

 

Pranzo veloce e faccio un giro al Parque das Nações, zona modernissima costruita per l’Expo del 1998 e poi riconvertita in spazi verdi e che ospitano mostre e concerti, mi concedo un giro sulla teleferica che la attraversa e mi godo lo spettacolo dall’alto, sorvolano il Rio Tajo.

Direi che per oggi può bastare, un pò di riposo ristoratore e decido di tornare a cena da Beira Gare, che ha visto il mio primo pasto qua a Lisbona e di cui mi era rimasto impresso il riso con baccalà e gamberi che mangiava il signore a fianco a me… stasera sarai mio e anche per oggi avrò onorato la mia promessa di mangiare baccalà tutti i giorni.

image

Domani mi sposterò a Porto, ma metto la sveglia per fare un ultimo giro sul tram 15 e salutare Lisbona nel migliore dei modi.

Non ha deluso le mie aspettative, mi ha accolto a braccia aperte e mi ha fatto sentire a casa… Anche se devo dire che mi sento a casa un po’ dovunque.

ARRIVEDERCI… ne sono sicuro.

p.s. Come faccio sempre non ho visto tutto in modo da aver la scusa, con me stesso, di tornare!

image

Annunci

2 commenti

  1. noolyta ha detto:

    Lisbona è davvero unica, non vedo l’ora di tornarci! Complimenti per il post e le foto!

    Piace a 1 persona

    1. brunofalugi ha detto:

      Grazie mille, si Lisbona è veramente unica

      Piace a 1 persona

I commenti sono chiusi.