THE FLOATING PIERS: un’idea da vivere

Se a Christo ci sono voluti anni per progettare e soprattutto trovare la location che gli permettesse di realizzare i suoi FLOATING PIERS, a noi basta una mezza giornata e tanta pazienza per vivere un’esperienza che si potrà anche non capire ma che sicuramente non si potrà dire non essere UNICA.

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Non so il messaggio che l’artista volesse far passare con la sua monumentale opera ma sono quasi certo che la gente dovesse far parte del suo progetto: senza la gente, tanta gente, questa installazione,secondo me, non avrebbe sortito lo stesso effetto.

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Arriviamo a Iseo neanche troppo presto al mattino, parcheggiamo l’auto e prendiamo il servizio navetta per quel di Sulzano che per circa tre settimane è blindata e se non sei residente non passi e non entri neanche in bicicletta.

Non è difficile trovare il percorso perchè il tappeto giallo cangiante parte dal paese e si snoda verso le passerelle. La gente è tanta ma fortunatamente non troppa essendo un fortunato martedì, quella gente che già si lamenta prima ancora di arrivare all’accesso, quella gente che è già conciata come se dovesse affrontare le sette fatiche di Ercole, tutto questo è molto bello se affrontato con il giusto spirito….

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E ci vuole lo spirito giusto, cioè sereno e rilassato, per godersi in queste condizioni appieno questo angolo di Lombardia che non è proprio meta del turismo di massa più spinto.

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Quando metti piede sulla passerella è l’idea che deve coinvolgerti, l’idea di poter attraversare il lago in un modo che non è mai stato e mai più sarà possibile, bisogna lasciarsi cullare dal lento sciabordio dell’acqua mossa dalle vedette della polizia che controllano i turisti andando avanti e indietro.

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Christo fa il giro del lago in barca e si gode gli applausi

E sono i piedi nudi che la fanno da padroni, perchė se la percorri scalzo questo miracolo di ingegneria ti fa provare belle sensazioni: innanzitutto sei a pelo d’acqua, ondeggi e sotto al tuo corpo senti il morbido e anche una lieve sensazione di vuoto… O magari non senti niente …. Ma io ho provato una bella sensazione, come quella di fare parte di un tutt’uno anche un po’ surreale e molto speciale.

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Comunque se decidete e riuscite ad andare, il mio modesto consiglio è di farlo a cuore aperto, senza pregiudizi e senza aspettative, e di godervi una giornata in maniera personale e unica.

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